Starita. Via Materdei 27/28

Starita a Materdei, nata nel 1901 come cantina, diventa poi sul finire degli anni 40 un luogo di degustazione, non solo di vini, ma anche di cibi tradizionali, tanto da farla diventare un po’ alla volta trattoria e pizzeria-friggitoria.

E proprio come friggitoria appare quando, nel film L’oro di Napoli (1954), offre supporto alle riprese dell’episodio che vede Sofia Loren vestire i panni di una pizzaiola bella e adultera.

Negli anni a seguire il locale si specializza sempre di più come pizzeria, proseguendo nella direzione della migliore tradizione napoletana. Tanto impegno, verrà a questo locale, tra gli altri, i riconoscimenti al Vaticano del Papa nel 2000 ed anche negli ultimi anni, presso varie strutture di formazione professionale, devo il sig. Starita, è decente di arte bianca. La particolare cura per gli ingredienti , la dedizione al lavoro e la cortesia, fanno di Starita a Martedei, un locale altamente consigliabile a tutti. Quando ci andrete, chiedete assolutamente degli angioletti, sia l’antipasto che il dolce!

 

Antica pizzeria e friggitoria Di Matteo. Via Dei Tribunali 94

La pizzeria Di Matteo è uno dei locali storici più noti della città di Napoli. La fama di questa antica famiglia di pizzaioli è riconosciuta in tutto il mondo, (anche del Presidente Clinton) non a caso turisti e stranieri pongono come tappa obbligatoria dei loro viaggia la pizzeria Di Matteo.  Riconosciuta sopratutto per la pizza fritta e le varie fritture in genere la pizzeria Di Matteo si distingue da molte altre proprio per essere al tempo stesso anche una friggitoria.

 

Sorbillo. Via Dei Tribunali 32

Non molto distante da Di Matteo sorge la pizzeria Sorbillo. Avviata negli anni ’30, da nonno Luigi, che l’ha portata avanti con l’aiuto di Carolina Esposito. I due hanno messo al mondo “21 figli, tutti pizzaioli”, come recita una slogan della pizzeria. Il pizzaiolo è un vero e proprio showman con la faccia da scugnizzo, come un po’ tutti i cameriera. Ricordano a memoria tutte le ordinazioni anche se siete in tanti e non si sbagliano mai! Il locale è sempre pieno, anche quando gioca il Napoli e le strade sono deserte. Ma state tranquilli, il servizio è velocissimo e molto efficiente. Sorbillo sforna una delle pizze più grandi di Napoli, talmente grande da fuoriuscire dal piatto. Gustosa, digeribile e cotta al punto giusto. Riconosciuta da molti come miglior pizza della città. Se avete solo 5 Euro potete provare una pizza unica.

 

Lievito Madre. Via Partenope 1

Lievito Madre al Mare è la pizzeria arrivata sul lungomare liberato di Napoli, sempre di proprietà di Sorbillo, ma non definibile come banale copia di quella struttura al centro. Alcuni dicono che questa pizza sia addirittura più buona di quella di Via Dei Tribunali.

 

Pellone. Via Nazionale 93

Questo locale si trova nei pressi della stazione centrale, avamposto del cibo di strada. Come accade da Di Matteo anche qui è presente un chioschetto esterno dove poter gustare, nell’attesa di accomodarsi, il meglio della tipica friggitoria napoletana. Armatevi di pazienza perché qui, soprattutto ad ora di pranzo, la folla è tanta. Non lasciatevi spaventare l’abito non fa il monaco. La caratteristica principale è la pizza con dimensioni esorbitanti: gustosa e saporita. Ambiente simpatico e cordiale.

 

La Notizia. Via Caravaggio 53/55

Era il 2010 quando il maestro pizzaiolo Enzo Coccia decise di fare il grande passo e di lanciare una nuova sfida (pizzeria gourmet), a se stesso e agli altri, soprattutto quelli più conservatori. Solo la trentina di coperti in un ambiente moderno e curato con minuziosa attenzione e alta, altissima qualità. A prima vista, fa pensare a uno di quegli eleganti e raffinati delicatessen di molte città europee, revisionato in chiave attuale.

 

Mattozzi. Piazza Carità 2

Sono pochissime le famiglie di pizzaioli che attraversando l’ ‘800 e il ‘900 sono arrivate ai giorni nostri per consegnare alle generazioni future un bagaglio di ricordi ed esperienza. Tra queste famiglie troviamo i Mattozzi, che fondarono oltre 150 anni fa la Pizzeria Ristorante di Largo Carità (oggi Piazza Salvo D’Acquisto). Il locale nacque nel 1833 sotto il nome di “Le stanze di Piazza Carità” per mano di Antonio La Vecchia ed era frequentato dagli intellettuali dell città, come lo storico della letteratura Francesco De Santis.

 

Michele. Via Cesare Sersale

Nel 1870 la famiglia Condurro diede origine ad una lunga tradizione di maestri pizzaioli nel cuore del centro di Napoli. Michele Condurro perfezionò l’arte familiare imparando i segreti dai famosi maestri di Torre Annunziata, esperti nella lavorazione della pasta e della cottura della pizza. Michele aprì la prima pizzeria nel 1906, laddove sorge la nuova palazzina dell’ospedale Ascalesi, la cui costruzione costrinse Michele a cambiare sede. Cinque generazioni di maestri pizzaioli continuarono l’attività del fondatore nel rispetto della tradizione e tenendo fede alle indicazioni di Michele, che volle la pizza napoletana solo nella varietà “Marinara” e “Margherita” senza aggiunta di “Papocchie”, che ne alterano il gusto e la genuinità.